Oggi mami e papi sono venuti da me e mi hanno detto: “devi abituarti all’idea che avrai una sorella.”
“Si chiamerà NANNA”
Ma che nome è “Nanna”?
Stasera ho fatto quel gioco con il papi: mentre mi cambiava io gli tiravo i calci sulla pancia. Lui è forte, perché li prende e non dice niente.
Poi ho cercato di spargere il latte per tutto il soggiorno, e il papi giocava a prendermi al volo, se non si sporca niente vince lui, se si sporca tutto vinco io.
Il papi si è messo a fare qualcosa con il computer un po’ prima di mettermi a letto, allora mi sono messo a guardare. Ho appoggiato la testa sul suo braccio.
Io al mio papi gli voglio tanto bene.
Mami e papi hanno preso delle foto mie, le hanno portate dal Mago del Tempo, e lui le ha trasformate in un calendario.
Le foto sono belle, passo intere ore a guardarle e a chiamarle.
La mia preferita è quella di Agosto.
Papi dice che quando parlo così sembro un collezionista di pleiboi. Ma cosa sono i pleiboi? I cugini dei pleimobil?
Mami è appassionata di n’intendo. Dice sempre “no n’intendo sentire ragioni”.
Il n’intendo è un coso di plastica nera, ha solo pochi bottoni, ma la mami ci gioca sempre.
Sembra divertentissimo, ma non trovo il bottone per accenderlo.
Papi dice che se cerchi su gug trovi tutto. Ma cos’è ’sto gug? A me basta accendere il n’intendo!
Per chi non ci credesse, quando ho fatto lo scherzo al papi ero così:

Il mio papi sta leggendo il libro di Descter, allora ho deciso di fargli uno scherzone.
Ho preso i colori a dita, anzi solo il colore rosso, e ho cominciato a pitturare la faccia di rosso.
Poi, siccome mi piaceva, ho pitturato il pavimento in perché di rosso, e qualche gamba di sedia, sempre di rosso.
Poi ho bussato alla porta del papi, lui ha aperto ed è svenuto.
Ci sono poche parole di mami e papi che capisco.
Una di queste è “cammello”. Non capisco “Daniele” quando mi chiamano, non capisco “NOOO” quando afferro l’olio e lo agito per tutta la cucina, però “cammello” lo capisco.
Capisco che devo appoggiarmi sulla schiena del papi e tirare il colletto.
Allora lui mi prende per le chiappe e mi solleva, e poi mi porta in giro per la casa sulla schiena.
Non manca molto che anche lui avrà una gobba, credo.
Di tutte le cose buone da mangiare la più buona sono le clavicole di mami e papi.
Quando mi prendono in braccio e vedo quegli ossicini foderati di grasso non ci vedo più.
Mami e papi dicono che se continuo così comincerò a odiare la luce del sole e a dormire in una bara.
Mami e papi sono tanto strani a volte.
Divano non è solo gnam gnam, è anche grat grat!
Basta prendere Minou, avvicinarla al divano e far finta di grattare con le unghie sul pouf.
Allora il Tigro vivente comincia a fare grat grat sul divano, e il papi comincia a urlare.
Tutto sommato è abbastanza divertente, e poi il divano grattato a me piace di più.