Archive for February, 2010

Perché “passeggino”?

Wednesday, February 17th, 2010

Mami e papi vorrebbero che parlassi, ma la lingua italiana è tanto difficile!

Per esempio, io passeggio, ma poi mi prendono e mi mettono a sedere su un coso a ruote.

Perché si chiama PASSEGGINO? Dovrebbe chiamarsi NONPASSEGGINOPIU’.

A volte la lingua di mami e papi non ha senso.

Quarta parola

Tuesday, February 16th, 2010

So pronunciare anche un’altra parola che i grandi capiscono.

Si dice “CACCA” significa SCARPA.

Sto pensando in che frase potrei usarla.

Forse ho perso il mio tempo.

Quota tre!

Monday, February 15th, 2010

Ieri sono arrivato a quota tre parole pronunciate per quello che è il loro significato, e in maniera perfetta.

Le prime due sono Mamma e Papà.

La terza è PATATA!

Ieri ho chiesto patata, ho indicato patata e… ho mangiato patata!

Forse quei due tipi che stanno con me non sono così stupidi come sembra.

I premi del gioco

Saturday, February 13th, 2010

Ieri c’è stato il gioco a premi, la soluzione è: TAVOLA PERIODICA.

Non ho parlato dei PREMI!

Quando mangio metto in bocca tutto, ma a volte il cibo non mi piace (specie quando sono pezzi di carne duri e nervosi).

Allora prendo il cibo dalla bocca e lo infilo a sinistra, sotto il telo del seggiolino.

Ogni mese mami tira fuori tutto, vermi compresi, e fa una faccia buffissima.

Il primo premio è un ricco buffet di questi recuperi. Contattare il papi per incassare il premio.

Gioco a premi

Friday, February 12th, 2010

Papi per farmi dormire mi canta la ninna nanna a sillabe, che fa

a-a-a a-a-a a-a-a eooo

Al posto delle a dice delle sillabe, che sono le iniziali di parole sullo stesso argomento.

Per esempio una volta mi ha cantato

val-val-val val-val-val val-val-val eooo

piem-piem-piem piem-piem-piem piem-piem-piem eoooo

lomb-lomb-lomb

e qui ho capito che parlava delle regioni d’Italia (val = val d’Aosta, piem = Piemonte, lomb = Lombardia…)

Ieri mi ha cantato

  1. id-id-id id-id-id id-id-id eoooo
  2. el-el-el el-el-el el-el-el eoooo
  3. lit-lit-lit lit-lit-lit lit-lit-lit eoooo
  4. ber-ber-ber ber-ber-ber ber-ber-ber eoooo
  5. bor-bor-bor bor-bor-bor bor-bor-bor eoooo
  6. car-car-car car-car-car car-car-car eoooo

mi sono addormentato sul ferro

KA

Thursday, February 11th, 2010

Papi ha una ka. Però non ho capito perché l’abbiano chiamata così.

Ka vuol dire “grazie” e “prego”, non “macchina”.

Quando mami e papi mi danno un biscotto io educatamente gli dico “KA”.

Poi glielo sporgo, mami fa finta di mangiarlo e io educatamente le dico “KA”.

La mia amica Martina

Tuesday, February 9th, 2010

Domenica è venuta a trovarmi la mia amica Martina.

L’ho identificata col metodo delle dita, poi le ho dato tanti bacini.

Mami e papi, e la mami di Martina si sono messi a fantasticare sul futuro.

Io le ho dato un bacino solo perché mi è simpatica, e mi va bene che giochi con i miei giochi. Tutto qui.

Io a Martina le voglio bene. Mami, hai capito? C’è già Martina, quindi niente fratelli o sorelle, ok?

Spussolo

Monday, February 8th, 2010

Ci sono dei momenti della giornata che si chiamano momento spussolo.

Quando succede, mami e papi mi chiamano “Spùssolo” invece che Daniele.

Capita solo alcuni momenti della giornata, ma non capisco perché.

Forse il mio amico Il Puzzo può aiutarmi a capire…

La predata

Sunday, February 7th, 2010

Ieri mi hanno portato dalla predata per una visita.

La predata dice che sono vivace. Beh, si vedeva.

La predata dice che sono intelligente. Beh, si capiva.

La predata dice di prendere le pillole omopetiche per farmi passare la tosse. Si chiamano tossinus vavius.

Il papi dice che se mi compra le zigulì è lo stesso. Ma cosa sono le zigulì? E cos’è la mopatia? Io voglio solo stare bene!

L’astronauta

Saturday, February 6th, 2010

Lo ammetto: la cosa che mi piace di più del giocare con il papi è essere sballottato.

Il cammello, il cavallo, l’astronauta…

L’astronauta funziona così: il papi mi lancia in aria, poi mi riprende. Poi mi lancia e mi riprende. Poi mi lancia e mi riprende. Spero che mi riprenda sempre.

La nonna ci vede giocare così ed è talmente felice che ogni volta sviene dalla felicità.